
Lisa Nocentini
Reality show
terracotta policroma e granoturco, h cm 51, 2004
Note sulla scultura di Lisa Nocentini
in Dalla terra al sogno, noèdizioni, Montelupo Fiorentino 2006
METAMORFOSI
La tavola anatomica ampliarsi di nuovi, inaspettati elementi – di altri corpi. Creature zoomorfe e antropomorfe: sull’orrido vince la grazia, la naturalezza prevale sulla brutalità che percorre ogni metamorfosi. Qui si assiste a un versamento di forme e lineamenti leggero, pacificato – una nell’altra senza attrito, senza violenza. Senza clamore. La genia di Bosch, privata tuttavia della vena più dissacrante. Sulla frizione dei nessi, sulla prepotenza analogica, sulla cicatrice cresciuta nella giuntura uomo-animale, si stende il fare della mano che dà sollievo, che modella, che ha cura per l’ibrido e lo fa venire in luce. E mentre procede plasmando sembra dire: «abbi paura» e «non avere paura» – dei tuoi incubi. Dice di affidare.
IL RIVESTIMENTO DEI SOGNI
È una vera e propria generazione, provocata dalla stessa intelligenza che guida la germinazione botanica. Senza un disegno esplicito ma con l’impressione di una segreta, esatta ragione d’ordine. Un ordine di maternità, dove le partorienti si mescolano con i nascituri, i nascituri vedi ritornare nel parto. Generazione sospesa in un accenno, in una sortita, in un discreto sporgersi – gli ovali incorniciati, quello sbucare dei volti, sempre stupefatti, da orifizi, anelli, scanalature. Quasi congelata nell’involucro della placenta, nella guaina del colore, filamentosa e solida, la vita mitiga la propria irruenza – rappresa in una lieve pellicola, simile all’etere lattiginoso dei sogni. A quel venire delle cose sognate come attraverso un rivestimento, uno strato viscoso e sottile.
LA PICCOLA PARATA
Le statue sembrano allestite in una piccola parata, per quel loro poggiare su minuscoli piedistalli muniti di rotelle e di cordicella da traino – trabiccoli che ricordano i giochi di un’infanzia lontanissima. Che tipo di musica ad accompagnamento di queste semi-ambulanti sculture? Lievi ansiti, rullio di tamburi di latta, sonatina sghemba di trombette, acustica argentina di pianola meccanica – ecco la petite marche della stirpe dei mutanti.